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L’elicriso è
una piccola pianta erbacea fortemente aromatica che cresce
in maniera spontanea, ma viene anche coltivata. E’ alta fino
a 60 cm. con fusto ramoso e legnoso alla base. I fiori sono
piccoli e di colore vivace, la loro caratteristica
principale è il fatto che mantengono il loro colore giallo
vivo anche dopo l’essicazione. Le foglie sono aghiformi, dal
caratteristico profumo di curry e coperte da una lanuggine
bianca più o meno rada.
La pianta
dell’eucalipto è della famiglia delle mirtaceae. Ne esistono
oltre 523 specie e 150 varietà. La stessa struttura della
pianta, derivata dal tipo di terreno sul quale cresce, ne
può complicare ulteriormente l’identificazione. Malgrado
questa incredibile differenziazione le proprietà dei vari
tipi, esistenti in natura, si riducono a poche classi. Il
più utilizzato in ambito farmaceutico resta il globulus var.
globulus. La pianta dell’eucalipto globulus è un grande
albero sempreverde di bell’aspetto, slanciato, che raggiunge
anche i 100 metri di altezza. Le foglie, se provengono da
giovani rami, sono opposte, ovali, con bordi interi, lunghe
10-12 cm, larghe 6-8 cm, di colore verde-biancastro, con
riflessi bluastri. Le foglie dei rami più vecchi sono
alterne, lungamente picciolate, coriacee, di colore
verde-grigio e cosparse di numerose punteggiature
corrispondenti ad altrettante glandole interne ricche di
olio essenziale. I fiori sono di colore bianco e la
corteccia grigio chiaro, spesso ricoperta di polvere bianca.
Il finocchio
dolce è una pianticella erbacea perenne, ha radice
fusiforme, fusto eretto e ramoso che può raggiungere
l’altezza di 2 metri. Le foglie abbracciano il fusto e sono
più volte finemente divise in lobi filiformi. I fiori sono
di colore giallo e disposti in ombrelle composte senza
involucro. Vi sono due varietà di finocchio che si
coltivano: la dolce e l’amara. Nel nostro caso esamineremo
la dolce, o meglio la parte che più ci interessa e cioè i
frutti. Essi sono più lunghi da 6 a 10 mm, di colore giallo
oro, con coste più acute ed aroma più delicato del finocchio
amaro e possiedono molti canali oleiferi. Le masse bianche,
che sono alla base delle piante dove iniziano i rami,
costituiscono un ortaggio pregiato per l’alimentazione
umana.
La pianta del
garofano è un albero sempreverde che può raggiungere
un’altezza di 9-15 metri. Questa pianta è caratterizzata da
foglie grandi e lucenti, di colore verde, disposte a coppie
con un peduncolo ridotto. I fiori, chiamati ipanzio,
crescono in grappoli e sono inizialmente di colore verde
chiaro, con il tempo il calice diventa rosato, questo è il
momento adatto al raccolto. I fiori lasciati maturare
divengono color rosso scuro a causa della formazione di
flobafeni. Dopo la fioritura inizia la formazione dei semi.
Le coltivazioni di questo tipo di pianta vengono effettuate
con piccole pianticelle di un anno di età, durante il
periodo umido, usando, come riparo dai raggi del sole, le
piante più vecchie e ormai non più produttive. I garofani
ben curati danno il primo raccolto dopo 5 anni, altrimenti
ne possono trascorrere anche 8-10. Il raccolto aumenta con
il passare del tempo, la pianta rimane produttiva per molti
anni, alcune piante danno ancora un ottimo raccolto all’età
di 100 anni.
Il gelsomino è
una pianta sempreverde, a volte rampicante, che può
raggiungere i 10 metri di altezza. Ha la caratteristica di
avere foglie delicate, di colore verde brillante e fiori
stellati di colore bianco e di intenso profumo, soprattutto
durante il periodo notturno. Viene coltivato nei giardini a
scopo ornamentale principalmente nei climi caldi, dove
l’inverno è mite e la temperatura non scende mai al di sotto
dei 5°C. Ne esistono diverse varietà, circa 200, ma le più
utilizzate per la produzione di concrete ed assolute sono il
J. officinalis ed il J. grandiflorum.
Il geranio è
una pianticella arbustiva che può raggiungere l’altezza di 1
metro. Le foglie sono peltate, con filamenti saldati alla
base e piccoli fiori di colore rosa. Da questa pianta si
sono sviluppati innumerevoli ibridi dai quali viene oggi
prodotto un olio essenziale generico di geranio, usato in
profumeria. Oltre al pelargonium graveolens che è molto
diffuso e cresce nei climi subtropicali, si conoscono il p.
radula, il p. roseum, il p. capitatum, il p. fragrans e il
p. macrorrhizum. Questa pianta cresce in zone dove la
temperatura non è mai inferiore a 3°C, nei paesi a clima
temperato la pianta muore d’inverno e deve essere, quindi,
rinnovata annualmente, al contrario di quanto avviene nei
paesi più caldi dove la pianta è perenne. La vita media
della pianta di geranio, che si propaga generalmente per
talee, è di 5-6 anni. La stagione del raccolto va da
novembre ad aprile ed è possibile avere quasi sempre tre
raccolti all’anno.
Il ginepro è
una pianta cespugliosa, appartenente ad una famiglia della
classe delle conifere che si sviluppa sino ad un’altezza
variante tra 1,5 e 3 metri. Vegeta in genere su colline e
montagne in radure esposte al sole, sia isolato che in
piccoli boschetti. Presenta foglie aghiformi rigide e
strette di colore verde intenso. Produce delle bacche che
maturano a due anni di età, passando da un iniziale colore
verde al bluastro. In realtà, come descritto nella F.U. IX,
non si tratta di vere e proprie bacche, né di un vero
frutto, ma bensì di uno pseudofrutto che si definisce con lo
strano nome di “galbulo” o “strabilio bacciforme”. In
italiano si definiscono anche “coccole”. Il raccolto viene
effettuato per battitura da metà agosto a metà settembre
circa, in modo che le bacche mature cadano in cesti o teli
posti sotto la pianta. In seguito vengono setacciate e
mondate dai fuscelli e dalle foglie e stese in strati
sottili per impedirne la fermentazione che danneggerebbe
l’aroma.
L’incenso si
estrae da numerose varianti del genere Boswellia. Tutte
queste piante sono di dimensioni ridotte con arbusti ricchi
di foglie pennate e fiori di colore bianco o rosa. Producono
una oleoresina gommosa che si raccoglie in piccoli bacini
interni alla pianta stessa, riforniti dai condotti
schizogeni. Questa secrezione si raccoglie praticando delle
incisioni nella corteccia, dalla quale ne essuda una
emulsione bianca che forma poi delle lacrime o gocce
giallastre. Le lacrime vengono in seguito raccolte dal
tronco o da terra. La raccolta si effettua durante tutto
l’anno, escluso il periodo delle piogge che va da giugno a
settembre. L’incenso viene diviso in tre categorie a seconda
della qualità e dell’utilizzo. La prima categoria è
costituita da lacrime selezionate di colore bianco destinate
per le fumigazioni ad uso religioso. La seconda categoria è
caratterizzata da lacrime rossastre e bianche contenenti
qualche impurità come particelle di corteccia, la terza,
invece, è costituita dalla polvere e dai frammenti e viene
impiegata per l’esclusiva distillazione.
La lavanda è
un piccolo cespuglio aromatico perenne che può raggiungere
l’altezza di 1 metro. Possiede foglie lineari molto strette
di colore verde scuro e fiori racemosi, raccolti in spighe
terminali, con brattee membranose, larghe ed arrotondate. Il
colore dei fiori è il caratteristico blu viola o color
lavanda. E’ in genere coltivata, mediante la diffusione dei
semi. Prima di ottenere un buon raccolto devono passare
almeno tre anni, durante i quali le piante vengono
regolarmente tagliate. La lavanda contiene la massima
quantità di olio essenziale alla fioritura e quindi è
proprio in questo periodo che viene tagliata e raccolta la
pianta. Il mese di raccolta varia, chiaramente, a seconda
dell’altitudine e del clima.
Il limone è un
albero sempreverde che può raggiungere l’altezza di 6 metri.
Possiede foglie ovali dentellate, di colore verde e fiori
molto profumati. Il frutto del limone è più piccolo del
frutto del cedro. Le dimensioni vanno dai 5 ai 10 cm in
lunghezza, di forma ovoidale, sormontato da un mammellone
conico all’estremità superiore. Ha superficie rugosa,
brillante, punteggiata per la presenza di numerose ghiandole
dell’epicarpio. Si effettuano due raccolti all’anno, uno
viene fatto in inverno ed uno in estate. Il colore dei
frutti varia a seconda del periodo, dal giallo al verde. I
frutti migliori sono destinati al mercato ortofrutticolo,
gli altri per l’estrazione del succo e dell’essenza.