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Il mandarino è
un albero sempreverde che può raggiungere l’altezza di 6
metri. Possiede foglie ovali lucenti, di colore verde e
fiori fragranti. Il frutto è assai più piccolo di quello
dell’arancio, ma con lo stesso colore. Esiste la varietà,
chiamata "tangerina" che si caratterizza per il colore più
intenso della scorza. Questa variante viene utilizzata in
Brasile anche per formare siepi a scopo ornamentale.
Malgrado la sua diffusione non può fornire un olio
essenziale adatto all’uso terapeutico.
La menta
piperita è una pianta erbacea perenne che può raggiungere
l’altezza di 1 metro. Si distinguono due varietà di menta
piperita inglese o “Mitcham”, la menta bianca e la menta
nera. La prima ha steli verdognoli, calice pubescente e
fiori bianchi, la seconda ha steli bruno-rossastri, foglie
con macchie rosso porpora e fiori rosso bruni. La varietà
bianca ha l’essenza più fine e delicata. La nera è più ricca
di essenza.
La mirra è una
oleo-gommo-resina che si forma fisiologicamente ed è quindi
il prodotto naturale di varie specie di Commiphora, in
particolare della C. myrrha. Quest’ultima è un piccolo
alberello che forma talvolta un cespuglio, ha corteccia
grigiastra e rami terminanti con spine, foglie aromatiche
trifogliate e piccoli fiori bianchi. La mirra si forma e si
raccoglie all’interno del tronco nei serbatoi del parenchima
ed essuda dalle spaccature del tronco. Per ottenere una
migliore reso nel raccolto si usa incidere i tronchi per
accelerare il processo essudativo e far meglio scorrere l’oleo-gommo-resina,
essa si raccoglie in agglomerati che si resinificano e
cadono al suolo, assumendo la forma di lacrime irregolari di
colore bruno-rossastro. Dalla sostanza grezza si produce il
resinoide, l’olio essenziale e l’assoluta.
Il mirto è un
arbusto sempreverde molto ramificato che ha foglie opposte,
ovali ed aguzze, punteggiate in trasparenza. I suoi fiori
sono bianchi a 5 petali e crescono su pedicelli solitari,
all’ascella delle foglie. Il frutto è una bacca a forma di
pera semiracchiusa nel calice, dal profumo persistente e
colore bluastro. La fioritura inizia a marzo e si protrae
fino a giugno. In genere lo si raccoglie durante il periodo
invernale.
Il neroli è il
fiore dell’arancio amaro che si origina da un albero
sempreverde che può raggiungere l’altezza di 10 metri, con
foglie ovali e lucide color verde scuro, più chiare nella
pagina inferiore, con spine lunghe ma non molto aguzze. Il
tronco ed i rami sono lisci e grigiastri, i fiori bianchi e
profumati. Il raccolto dei fiori viene effettuato nei mesi
di maggio-giugno. Sulla qualità e la resa di essenza hanno
molta influenza il clima e le condizioni meteorologiche del
luogo di coltivazione.
Il niaoulj è
una pianta sempreverde molto resistente, che può raggiungere
dimensioni notevoli e cresce praticamente su ogni tipo di
suolo formando gruppi o piccole foreste. Possiede tronco
flessibile, corteccia spugnosa, foglie lineari appuntite e
fiori formanti spighe di colore giallo chiaro. La varietà,
dalla quale si estrae l’olio essenziale, è definita “tipica”
e come un’altra varietà, definita “A”, è di origine
australiana. Ricordiamo che fanno parte del genere Melaleuca
anche il cajeput ed il tea-tree.
L’origano è
una pianta erbacea perenne, a crescita spontanea, con fusto
sublegnoso, foglie opposte, ovali, fiori rosei racchiusi in
pannocchie terminali, a differenza della maggiorana che ha
fiori bianchi. Tutte le parti della pianta sono aromatiche.
Vi sono diverse varietà di origano attualmente coltivate,
tra le principali si possono elencare: Thymus capitatus,
Coridothymus capitatus, O. virens, O. elongatum e O. vulgare.
Quest’ultima è la varietà coltivata negli orti di tutto il
mondo ed è quella che maggiormente si predilige per
ricavarne l’olio essenziale. La fioritura avviene nel
periodo estivo, da maggio ad agosto.
Il patchouly è
una pianta erbacea cespugliosa perenne, che può raggiunge
l’altezza di 1 metro. Possiede foglie ottuse della lunghezza
di 5-10 cm, larghe da 1,5 a 3 cm, con il margine pelosissimo
dal lato inferiore, leggermente lobato e dentellato. Il P.
heynanus, a crescita spontanea, è l’unico del genere a
produrre fiori di colore bianco con sfumature rossastre.
Il pino mugo è
un alberello sempreverde, molto robusto che non raggiunge
grandi dimensioni e che cresce spontaneo. Possiede una
corteccia scura, aghi rigidi ed uncinati al fondo, raccolti
in grappoli. La resa massima si ottiene in pieno inverno ed
è minima nel mese di agosto, varia inoltre a seconda
dell’età della pianta, ed è maggiore nelle piante giovani.
L’esposizione al sole della pianta può influire
considerevolmente sulla qualità dell’essenza che se ne
ricava. Si tratta di una pianta protetta, per cui sono
necessari speciali permessi per poterne ricavare l’essenza.
Questo fatto, unito alla forte richiesta di olio essenziale,
determinano una situazione di estrema diffusione di oli
adulterati presenti sul mercato e contemporaneamente ha
incrementato il costo delle essenze naturali e pure al 100%.
Il pino
silvestre è una conifera imponente che può raggiungere
l’altezza di 20-25 metri, cresce spontaneo, ma viene anche
coltivato. Possiede una corteccia di colore bruno -
rossiccio, screpolata e che tende a staccarsi facilmente in
falde. Gli aghi sono lunghi anche 6 cm, hanno un colore
verde-bluastro e spuntano a paia formando ciuffi sulle cime
terminali dei rami. Il pino silvestre fiorisce in
aprile-maggio con fiori stammiferi riuniti in cima ai rami e
fiori pistilliferi rosso-porpora, solitari, che sviluppano
in seguito delle pigne coniche ed acute. In genere il
materiale per la distillazione si ottiene in occasione dello
sfoltimento dei boschi quando vengono tagliati molti rami e
le piante giovani in eccesso.