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Natura e Attività Biologiche degli Enzimi

ENZIMI

Descrizione

Gli enzimi sono catalizzatori biologici. Fino a poco tempo fa si pensava che tutti gli enzimi fossero delle proteine. Oggi si sa che anche gli acidi ribonucleici ed altre sostanze non proteiche possono esercitare un'attività enzimatica. In medicina gli enzimi giocano ruoli fondamentali. Essi sono utilizzati per la lisi rapida dei coaguli sanguigni (streptochinasi, attivatore del plasminogeno tissutale o TPA, urochinasi) e, fra gli altri, per il trattamento della sindrome di Gaucher (glucocerebrosidasi). Gli enzimi sono, inoltre, usati nel trattamento dell'insufficienza pancreatica secondaria e dei disordini come la fibrosi cistica e la pancreatite alcolica cronica. Gli enzimi, oltre ad avere un uso terapeutico, sono commercializzati come integratori nutrizionali, fondamentalmente in qualità di digestivi. Alcuni enzimi, in particolare gli enzimi proteolitici, mostrano potenziali attività antinfìammatorie ed anticancerogene Gli enzimi di seguito descritti, sono normalmente commercializzati come integratori nutrizionali.

Attività e Farmacologia

Attività
Alfa-galattosidasi, amilasi, bromelaina, cellulasi, chimotripsina, lattasi, pancreatina, pancrelipasi, papai-na e pepsina hanno attività digestiva. Bromelaina, chimotripsina, papaina e tripsina mostrano una potenziale attività antinfìammatoria. Anche la superossido dismutasi ha una potenziale attività antinfiammatoria.

Meccanismo d'azione
L'alfa-galattosidasi idrolizza il melibioso a D-galatto-sio e D-glucosio, il raffìnoso a D-galattosio e saccarosio; lo stachioso a D-galattosio e saccarosio; il verbascoso a D-galattosio, D-glucosio e D-fruttosio.
L'amilasi idrolizza l'amido ad oligosaccaridi e malto-sio. La bromelaina idrolizza le proteine a oligopeptidi ed aminoacidi. La cellulasi idrolizza la cellulosa a D-glucosio. La chimotripsina idrolizza le proteine a oligopeptidi. La lattasi idrolizza il lattosio a D-galattosio e D-glucosio. La pancreatina e la pancrelipasi idrolizzano i trigliceridi ad acidi grassi e glicerolo, le proteine a oligopeptidi e l'amido a oligosaccaridi e maltosio. La papaina idrolizza le proteine a oligopeptidi ed aminoacidi. La pepsina idrolizza le proteine a polipeptidi ed oligopeptidi. La tripsina idrolizza le proteine a oligopeptidi.
Il meccanismo della potenziale attività antinfìammatoria degli enzimi proteolitici bromelaina, chimotripsina, papaina e tripsina non sono completamente conosciuti. Si pensa che una frazione di questi enzimi proteolitici probabilmente venga assorbita tramite la circolazione enteropancreatica. Si è ipotizzato che la potenziale attività antinfìammatoria di questi enzimi possa essere giustificata, almeno in parte, dall'attivazione della produzione di plasmina dal plasminogeno e dalla riduzione della chinina tramite la conversione del chininogeno in chinina. La degradazione degli immunocomplessi circolanti può essere un altro possibile meccanismo.
Si è ipotizzato che la bromelaina giochi un ruolo nella differenziazione delle cellule maligne.
II meccanismo della potenziale attività antinfìammatoria della superossido dismutasi non è noto.

Farmacocinetica
Gli enzimi derivati da funghi e da piante sembrano più resistenti all'inattivazione ed alla denaturazione esercitata dagli acidi gastrici rispetto agli enzimi di derivazione animale. La pancreatina e la pancrelipasi necessitano di un rivestimento enterico per prevenire la denaturazione ed inattivazione da parte degli acidi gastrici. Nell'intestino tenue, una frazione degli enzimi può essere assorbita tramite circolazione enteropancreatica. La maggior parte della farmacocinetica umana degli enzimi orali non è nota.

Indicazioni e Uso
Gli integratori a base di enzimi (galattosidasi, chimotripsina, lattasi, pancreatina, pancrelipasi, papaina e pepsina) sono utilizzati come digestivi. Alcuni (bromelaina, superossido dismutasi, chimotripsina, papaina e tripsina) sono indicati per l'attività antinfìammatoria.

Sommario delle Ricerche
Gli integratori a base di enzimi sono stati utilizzati per un certo periodo come digestivi con vari gradi di efficacia. I soggetti affetti da disordini digestivi, tuttavia, non dovrebbero utilizzare gli enzimi digestivi tranne che su indicazione del loro medico. La pancreatina è utilizzata dal punto di vista medico nei soggetti con insufficienza pancreatica secondaria a disordini quali la fibrosi cistica e la pancreatite alcolica cronica. Viene usata come terapia di sostituzione dell'enzima pancreatico. La pancrelipasi viene utilizzata nel trattamento della steatorrea secondaria ad insufficienza pancreatica correlata a fibrosi cistica e pancreatite alcolica cronica.
La pepsina, in associazione con acido cloridrico diluito, è stata utilizzata come trattamento aggiuntivo nell'ipocloridria gastrica. La papaina è utilizzata come digestivo. La lattasi è efficace nei soggetti con intolleranza al lattosio, e la cellulasi ha dato effetti positivi in soggetti con flatulenza. L'amilasi è stata usata come digestivo, come la chimotripsina e la bromelaina. L'alfa-galattosidasi viene utilizzata per controllare la flatulenza nei soggetti che sviluppano eccessivo gas intestinale a causa del consumo di certi alimenti, come i fagioli. La superossido dismutasi, usata per via intra-articolare, si è dimostrata un efficace antinfìammatorio negli animali, ma sono necessari ulteriori studi clinici di conferma.

Controindicazioni, Precauzioni, Effetti indesiderati

Controindicazioni
Gli integratori a base di enzimi sono controindicati nei soggetti con ipersensibilità ad uno qualsiasi dei componenti il prodotto.

Precauzioni
L'assunzione di enzimi digestivi per il trattamento dell'insufficienza pancreatica richiede uno stretto controllo medico.
I soggetti che desiderano utilizzare integratori a base di enzimi per una qualsiasi indicazione devono richiedere il parere preventivo del loro medico. Le donne in gravidanza e durante l'allattamento al seno devono evitare l'assunzione di integratori enzimatici a meno che essi vengano prescritti dal medico curante.
I soggetti affetti da galattosemia devono evitare l'uso dell'alfa-galattosidasi. Il D-galattosio è uno dei metaboliti che si forma per azione dell'alfa-galattosidasi.
I soggetti che assumono sostanze anticoagulanti o antitrombolitiche devono essere cauti nell'uso della bromelaina. La bromelaina, infatti, può avere in alcuni soggetti un effetto sulla coagulazione.

Effetti indesiderati
Alfa-galattosidasi: sono stati riportati sintomi gastrointestinali, come crampi e diarrea. Sono state riportate tipiche reazioni allergiche, comprese eruzioni e pruriti.
Amilasi: sono state riportate tipiche reazioni allergiche, comprese eruzioni e pruriti.
Bromelaina: sono stati riportati sintomi gastrointestinali come crampi, vomito, nausea e diarrea. Sono stati occasionalmente segnalati casi di metrorragia e menorragia. Reazioni di ipersensibilità, compresi eruzioni ed esacerbazione dell'asma, seppur raramente, possono avvenire nei soggetti che assumono questo enzima.
Pancreatina: gli effetti indesiderati segnalati con maggiore frequenza sono di tipo gastrointestinale e comprendono diarrea, dolore addominale, nausea e vomito. Sono stati, infine, riportati casi di iperuricemia.
Pancrelipasi. gli effetti indesiderati riportati con maggiore frequenza sono gastrointestinali e comprendono diarrea, dolore addominale, nausea e vomito, stipsi, melena ed irritazione perianale. Sono stati infine riportati casi di iperuricemia e iperuricosuria, specialmente con formulazioni non gastroprotette. Casi di colonpatia fibrosica sono stati segnalati in pazienti con fibrosi cistica.

Interazioni

Farmaci
Acarbose: l'assunzione concomitante di preparazioni enzimatiche (contenenti amilasi, pancreatina, pancrelipasi) ed acarbose può diminuire l'efficacia dell'acarbose.

Anticoagulanti (ad esempio warfarin): la bromelaina può migliorare l'attività anticoagulante di tarmaci come il warfarin.

Farmaci antitrombolitici (ad esempio aspirina): la bromelaina può migliorare l'attività antitrombolitica di tarmaci come l'aspirina.

Integratori
Acido folico: è stato riportato che gli enzimi pancreatici (pancreatina, pancrelipasi) riducono l'assorbimento dell'acido folico se assunti in concomitanza. Questo dato non è stato peraltro dimostrato.
Oligosaccaridi della soia: l'assunzione di alfa-galattosidasi ed oligosaccaridi della soia può inattivare l'attività prebiotica degli oligosaccaridi della soia.

Dosaggio e Modo di somministrazione
I prodotti contenenti enzimi sono in commercio come integratori nutrizionali; la pancreatina e la pancrelipasi sono disponibili anche come specialità medicinali per il trattamento dell'insufficienza pancreatica. I prodotti contenenti enzimi che sono disponibili comprendono alfa-galattosidasi, alfa-amilasi, amiloglucosidasi, bromelaina, cellulasi, chimo-tripsina, emicellulasi, lattasi, lipasi, pepsina, proteasi, superossido dismutasi e tripsina. E disponibile un analogo della pancreatina di origine vegetale. I soggetti che desiderano utilizzare questi prodotti devono prima discuterne l'uso ed il dosaggio con il proprio medico.

Da: PDR Integratori Nutrizionali
CEC Editore
Panta Medica Edizioni

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