LOGO ERBORISTERIA DULCAMARA

PER INFORMAZIONI

 ERBORISTERIA A SINALUNGAmeliloto, una leguminosa per le vene, Melilotus officinalis e sue proprietà, caratteristiche farmacodinamiche del meliloto, il meliloto in fitoterapia, come usare la pianta del meliloto

TORNA ALLA HOME PAGETORNA A FITOTERAPIA

Monografia Meliloto

Forme di preparazione - Altre piante per le vene

 

Melilotus officinalis

 

Il meliloto (mei = miele, lotos = trifoglio) è una pianta frequente ai margini del bosco e dei prati. Essa appartiene alla famiglia delle Leguminose e ha piccoli fiori gialli con un profumo gradevolmente dolce che ricorda il miele. Durante l'essiccazione la pianta, analogamente all'asperula e al paleino odoroso (Anthoxanthum odoratum), sviluppa il tipico aroma di cumarina, che è il componente principale dei fiori di fieno.

M E L I L O T O

MELILOTO AD ALTA DEFINIZIONE

 

Melilotus officinalis contiene cumarina e flavoni. L'azione si esercita principalmente sulle vene. Perciò le modalità di azione e il campo di impiego sono simili a quelli dei preparati di castagna d'India. L'impiego interno si ha nei casi di vene varicose e di tromboflebite.

Il meliloto è una antica pianta medicinale, però fino a non molto tempo fa non sapevamo usarla in modo appropriato. Del tutto simile nell'aspetto e nelle proprietà, solo più alto e vigoroso, è il Melilotus altissimus; che cresce anch'esso spontaneo in Germania, sebbene più raro. Invece il meliloto bianco, Melilotus albus, che ha fiori bianchi, non è usato come pianta medicinale.

Il punto di partenza delle ricerche sul Melilotus sono state delle osservazioni in campo agricolo. Un farmacista del Wisconsin, negli USA, in occasione di una grossa moria di bestiame, notò che ci doveva essere un collegamento con la presenza di abbondanti quantità di meliloto. Gli animali presentavano grossi ematomi e avevano evidentemente una aumentata predisposizione alle emorragie. Egli richiamò l'attenzione, su questo fatto, del chimico link e gli chiese una spiegazione: era capitato proprio sull'uomo giusto. Con indagini, che durarono diversi anni, link riuscì a dimostrare che la sostanza nociva del meliloto era la cumarina. Di per sé essa non agisce come anticoagulante, però nei processi di fermentazione si trasforma in dicu-marolo, a forte azione anticoagulante, che agisce come antagonista della vitamina K. Così è chiaro anche che Melilotus stesso non influenza la coagulazione del sangue; esso agisce piuttosto sulle pareti delle vene, aumentando la permeabilità, e comportandosi quindi come l'escina. Ne deriva necessariamente lo stesso campo di indicazione, principalmente nelle malattie delle vene e nei disturbi provocati dalle vene varicose. In questa azione i flavoni hanno un ruolo complementare. Melilotus dunque non è da considerare un anticoagulante vegetale, come invece ipotizzavano Lenfeld e coli. (1954), e nemmeno un succedaneo degli anticoagulanti. Tuttavia, in numerose ricerche sperimentali, si è potuto dimostrare che l'azione del meliloto si svolge, oltre che sul sistema venoso, sul sistema linfatico, cosicché si ha anche un influsso sui linfoedemi grazie a un effetto linfocinetico ("angiolitico linfatico-venoso").

Forme di preparazione

Si può somministrare Herba Melilotì come tisana, 1-2 cucchiaini da tè in infusione in una tazza d'acqua bollente,

3-4 tazze al giorno. Questa possibilità distingue il meliloto dalla castagna d'India. Quando dunque si vuole dare una tisana come medicamento per le vene, si ricorrerà a Herba Meliloti, poiché la castagna d'India non è indicata per questo scopo. Un preparato puro di Melilotus non è più reperibile (nella RFT; in Italia sono reperibili in erboristeria gli estratti idroalcoolici di meliloto. Ndt), da quando il vecchio Esberiven è uscito dal commercio. Al suo posto è subentrato il Venalot (Schaper & Brùmmer), nel quale un estratto di Melilotus è stato rinforzato con una aggiunta di rutoside. Anche la maggior parte dei preparati per le vene, attualmente disponibili in commercio, contiene il derivato della rutina troxerutina, cumarina e flavoni.

Altre piante per le vene

Cumarina (benzo-alfa-pirone) e derivati cumarinici sono contenuti in molte specie di piante. Nel metabolismo della pianta essi hanno un ruolo significativo. Ricchi di cumarina sono in particolare ì'asperula, Asperula odorata, nota pianta delle faggete ombrose, la cui erba si usa per la preparazione del Maibowle (vino speziato). L'asperula ha piccoli fiori bianchi e foglie lanceolate disposte in verticilli di 6-8. La fioritura si verifica in maggio e giugno. Il noto aroma di cumarina si sviluppa solo con l'appassimento della pianta. Un preparato di asperula si trova nel Noricaven® (Bionorica, Nurnberg). Esso contiene, oltre all'asperula, anche altre piante officinali contenenti cumarina e flavonoidi come Herb. Rutae grav. Il campo di impiego è lo stesso, principalmente vene varicose e tromboflebite. Se ne danno 3 volte al giorno 15-30 gocce oppure 1-3 pastiglie.

 

da Rudolf Fritz Weiss

Trattato di Fitoterapia

ed. APORIE

TORNA ALLA HOME PAGETORNA A FITOTERAPIA