Muira Puama - Proprietà - Controindicazioni - Effetti Collaterali - Erboristeria Dulcamara

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Muira Puama - Proprietà - Controindicazioni - Effetti Collaterali


Muira Puama: Proprietà, Uso, Effetti Collaterali e Controindicazioni




Nome: Muira puama Famiglia: Olacaceae
Genere: Ptychopetalum ovata
Specie: Placoide
Sinonimi: acanthea marapama, muiratã, muiratam, marapuama
Provenienza: Amazzonia Brasiliana
Principi attivi: muirapuamina


Muira Puama (Ptychopetalum olacoides)
muira puama
Le proprietà possedute dalla radice e dalla corteccia della Muira puama sono state attribuite ad alcuni componenti in esse contenuti, in particolare modo a numerosi acidi grassi liberi a lunga catena, oli essenziali, fitosteroli, cumarina e ad un alcaloide denominato appunto “muirapuamina”. La presenza di questi composti si articola come segue: muirapuamina (0,5%), grassi (4%), alcaloidi (5%), folbafene (6%), acido a-resinico (6%), acido b-resinico (7%), nonché tannini ed oli volatili. Pur non essendo ancora ben conosciuto il reale meccanismo d’azione dei principi attivi contenuti nella corteccia e nella radice della Muira puama, si pensa che gli effetti più noti siano dovuti alla sua capacità di funzionare come tonico a livello nervoso, muscolare e circolatorio.

Formula chimica e proprietà chimico fisiche dei principi attivi
Non sono presenti in letteratura dati relativi alla formula molecolare, al nome sistematico, al numero di registro CAS , al punto di fusione, all’UVmax ed alla solubilità della muirapuamina.

Uso storico
Le molteplici proprietà benefiche attribuite dalla tradizione erboristica brasiliana alla Muira puama hanno contribuito alla sua diffusione in epoca coloniale anche nei paesi occidentali, in particolar modo in Francia ed in Inghilterra. I primi esploratori europei degli anni 1920-1930 notarono che gli indigeni dell’Amazzonia usavano la Muira puama come afrodisiaco e tonico. Una volta portata in Europa divenne parte della medicina erboristica inglese. Già nel 1925 fu condotto e pubblicato uno studio farmacologico che dimostrava la sua efficacia nei confronti di alcuni disturbi del sistema nervoso e della caduta del desiderio sessuale. Vista la lunga storia dell’uso di Muira puama in Inghilterra, essa è tutt’ora inserita nella “British Herbal Pharmacopoeia”, un’autorevole fonte sulla medicina erboristica dalla British Herbal Medicine Association, dove è raccomandata per il trattamento della dissenteria e dell’impotenza. è inserita nella Brazilian Pharmacopoeia fin dal 1950.

Uso attuale
Attualmente la Muira puama viene utilizzata come tonico psico-fisico; viene riportata un’azione di stimolazione sessuale e quindi viene indicata in alcune forme di impotenza, sia femminile che maschile. Le sue proprietà afrodisiache sono dovute essenzialmente alla presenza della muirapuamina, un alcaloide con azione simile a quella della yohimbina (alcaloide della Pausinystalia yohimbe), dotata di eccellenti proprietà stimolanti a livello sessuale. Viene utilizzata anche come digestivo, neurotonico, antireumatico e antinevralgico. Il suo uso viene riportato come efficace nelle astenie gastrointestinali, circolatorie e nella atonia ovarica, e nei dolori mestruali. Per le proprietà neurotoniche, oltre che nei casi di impotenza può essere di aiuto in caso di esaurimenti e di depressioni nervose lievi.

Legislazione
In Italia né la muirapuamina, nè l’intera pianta di Muira puama o parti di essa sono inseriti nelle Tabelle contenenti le sostanze stupefacenti o psicotrope sottoposte alla vigilanza e al controllo di cui all’articolo 14 del Decreto del Presidente 104 della Repubblica 309/90 e successive modifiche. Né in Europa né negli Stati Uniti esistono restrizioni legali a carico della Muira puama o del suo principio attivo.

Proprietà farmaco-tossicologiche
Gli estratti etanolici della Muira puama possiedono proprietà nootropiche, antiossidanti e neuroprotettive. Gli studi effettuati nei topi sulla memoria sia a breve che a lungo termine hanno messo in evidenza un’azione della pianta anche sui recettori β-adrenergici e D1 per la dopamina. Gli effetti sul sistema nervoso centrale sopra riportati a carico degli estratti alcolici della Muira puama sono accentuati da sostanze farmacologicamente attive quali spiperone e pindolo, antagonisti della recettori serotonina 5HT2A. Gli effetti più noti sono dovuti alla capacità di agire come tonico a livello nervoso, muscolare e circolatorio. è verosimile un’azione della Muira puama sui sistemi “catecolaminergici” del sistema nervoso centrale ed i suoi principi attivi funzionerebbero da precursori dei neurotrasmettitori cerebrali. Studi clinici hanno dimostrato che l’utilizzo della Muira puama migliorerebbe lo stato erettile dell’uomo e le funzioni sessuali, il vigore e il desiderio sia nell’uomo che nella donna.

Tossicità
Da uno studio effettuato su estratti di piante contenenti anche la Muira puama non sono stati messi in evidenza segni di tossicità.

Effetti avversi
Non esistono dati su eventuali effetti collaterali significativi dovuti all’uso di Muira puama.

Interazioni farmacologiche
Non sono state riportate possibili interazioni farmacologiche.

Effetti in gravidanza
Non esistono dati sull’uso in gravidanza o durante l’allattamento.

Determinazioni Analitiche
Non sono presenti nella letteratura scientifica metodologie per l’analisi del principio attivo della Muira puama né in liquidi biologici né nelle diverse porzioni della pianta.

Bibliografia

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Da: Dipartimento del Farmaco Istituto Superiore di Sanità - Roma

 
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